L'Associazione Lungo la rotta balcanica, con la voce di due suoi membri attivi sul campo, ci aiuta a comprendere quello che accade alle frontiere d'Europa.
Diego Saccora sta raccogliendo storie di vita dei migranti al confine tra Bosnia e Croazia.
Secondo le ultime statistiche dell'Unhcr in Bosnia Erzegovina sono presenti 8.500 persone, di cui circa 6.000 distribuite negli otto campi finanziati dall'Unione Europea nei pressi di Sarajevo, Mostar e nel cantone Una- Sana.
Esodo ha deciso di sostenere l'attività dell'Associazione "Lungo la Rotta Balcanica" che opera attivamente nella tragica situazione dei Balcani, con un contributo economico direttamente come Associazione e diffondendo la campagna di raccolta fondi promossa dal Tavolo comunità accoglienti di Venezia.
di Aldo Bodrato
Con dolore riceviamo la notizia della morte di Aldo Bodrato, collaboratore prezioso di Esodo: tutti i suoi articoli - prevalentemente biblici - erano di grande interesse e stimolavano non poco la nostra riflessione. Ne siamo colpiti anche se ci aveva annunciato il suo stato precario di salute e il suo progressivo declino. Oggi Aldo vive la sua Pasqua.
Pubblichiamo di seguito l'ultimo articolo scritto da Aldo per la rivista Esodo e pubblicato in Echi di Esodo del numero "E fu sera e fu mattina - la genesi tra fede e scienza (4/2020).
Fame e sete di Giustizia per donne e uomini di “buona volontà”; il Crocifisso chiama al dovere verso “i crocifissi di oggi nel loro calvario sulla rotta sahariana, asiatica, balcanica, centroamericana per trovarsi poi davanti a muri e fili spinati eretti dalle nazioni ricche. Migliaia sono torturati e le donne violentate nei lager libici. Condannati a morte nel Mediterraneo”.
di Carlo Beraldo
Un recente rapporto dell’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), pubblicato nei primi giorni di marzo, ha offerto un esplicito quadro delle conseguenze che la grave crisi economica prodotta dalla pandemia e dalla connessa emergenza sanitaria ha determinato in Italia sulle condizioni di vita della popolazione residente. Tale Rapporto ha dato evidenza alla condizione di estrema povertà (che l’ISTAT chiama povertà assoluta) nella quale si trovano ben 5,6 milioni di persone, quindi il 9,4% dell’intera popolazione residente.
Pubblichiamo la presentazione della mostra multimediale online di Emergency, dal titolo "Un giorno qualunque. Storie che ricominciano in Italia", su chi nel nostro paese è ripartito da zero.
Huda è scappata dalla Siria sotto le bombe e oggi lavora in un ristorante popolare tra i canali di Venezia. Mamadou ha attraversato il Burkina Faso, il Niger e poi il deserto, fino alla Libia e all’arrivo in Italia e oggi è operatore in un centro SIPROIMI e attivista per i diritti dei rifugiati. M’barka, emigrata dalla Tunisia, credeva che non avrebbe mai più cantato, ma è finita per calcare i palcoscenici di tutto il mondo. Mercedes, dal Perù, lavorava come badante anche di notte, per poter studiare all’università di giorno ed oggi veste la divisa da infermiera.
Diffondiamo il comunicato della Campagna Ero Straniero, che denuncia "un quadro preoccupante in tutti i territori, con ritardi gravissimi e stime dei tempi di finalizzazione delle domande improbabili, di anni se non decenni".
Come promotori della Campagna Ero Straniero abbiamo svolto una ricognizione rispetto allo stato di avanzamento dell’esame delle domande di emersione e regolarizzazione presentate da giugno ad agosto 2020, in seguito all’intervento del governo col decreto “rilancio” a maggio 2020.
Nella giornata internazionale dei diritti della donna, pubblichiamo l'appello di alcuni uomini di Venezia nato - come spiegano - in occasione della veglia contro la violenza sulle donne dell'8 marzo 2021.
COME E’ NATO QUESTO APPELLO. Il Consiglio Locale delle Chiese cristiane di Venezia ha promosso una veglia contro la violenza sulle donne e alcuni uomini, di età e provenienze diverse si sono sentiti interpellati proprio in quanto maschi. Vedendo che a Trento, dopo l’uccisione di Deborah Saltori, alcuni uomini avevano prima riflettuto insieme e poi scritto un appello, hanno pensato di fare lo stesso. Questo testo verrà consegnato e presentato alla Veglia di lunedì 8 marzo 2021 alle ore 18.30 nella chiesa della Resurrezione a Marghera.
Rassegna stampa a cura della Redazione
Condividiamo pienamente il comunicato del Segretariato attività ecumeniche (SAE) pubblicato il 1 febbraio 2021 “quello della Shoah e quello dell’attuale drammatica situazione dei migranti nell’area balcanica sono fenomeni storici diversi e imparagonabili. Vi è però un’analogia. Una domanda che noi poniamo a coloro che vivevano nella prima metà degli anni quaranta, in futuro sarà posta probabilmente anche a noi: voi cosa facevate? L’impasto tra indifferenza e senso di impotenza che contraddistingue l’animo di molti fu di allora ed è di ora, con l’aggravante che noi, adesso, conosciamo esattamente quanto sta succedendo”.
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