Pubblichiamo l'appello "Anche da Venezia un appello per una mobilitazione per Giulio e Zaki" cui aderiamo come membri del Tavolo Comunità Accoglienti.
Come società civile, singoli cittadini e associazioni veneziane condividiamo la richiesta che la famiglia Regeni, molte associazioni nazionali e La Rete Italiana Pace e Disarmo stanno facendo al governo italiano perché richiami al più presto l’Ambasciatore italiano dall’Egitto,
Rassegna stampa da Avvenire a cura della redazione
Avvenire è l’unico quotidiano che denuncia, in modo continuativo e con inchieste documentate, lo scandalo dell’indifferenza dell’Unione Europea verso le persone a cui viene impedito l’ingresso e che invece avrebbero diritto alla protezione, sulla base dei trattati internazionali e delle stesse Costituzioni dei Paesi membri.
Afferma su Avvenire Maurizio Ambrosini giovedì 10 dicembre 2020, Giornata mondiale per i diritti umani, che “la ricorrenza cade in un momento assai fosco per le sorti dell’umanità minacciata”.
di Michele Bertelli, addetto stampa Emergency
L’ordinanza del Tribunale di Venezia - anche a seguito della testimonianza dei colleghi del nostro Ambulatorio di Marghera - ha ribadito un principio semplice ma fondamentale: tutti i bambini, anche i minori stranieri comunitari ed extracomunitari non regolarmente soggiornanti, hanno diritto a un pediatra.
A. ha 8 anni, è nato in Italia ma è figlio di genitori ucraini. A causa del ritardo che ha nel linguaggio, riesce a pronunciare solo la parola ‘mamma’. È arrivato nel nostro Ambulatorio lo scorso novembre ma, prima di allora, non aveva mai effettuato una visita oculistica né uno screening audiometrico.
Lidia Menapace è stata una partigiana, pacifista, politica e saggista italiana. Una donna profondamente gentile e forte, costantemente pronta a dialogare. La ricordiamo con le sue parole tratte da un libro del 2015, Canta il merlo sul frumento. Il romanzo della mia vita (Manni Editori):
«Non so nemmeno più quando incominciai ad essere interessata al tema della pace, ma certo presto, perché nelle discussioni e nei convegni, incontri dibattiti intorno al ’50 e poi via via in ogni occasione nei decenni successivi sempre illustravo come massimamente innovativo l’art. 11 della Costituzione, che appunto ripudia la guerra […] Costruire la pace in ogni modo è la maniera migliore di “ripudiare” (un verbo molto forte) la guerra.
di Mara Rumiz, Responsabile Progetti Venezia Emergency
Emergency è un’associazione umanitaria, indipendente e neutrale, fondata nel 1994 da Gino e Teresa Strada per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di qualità alle vittime della guerra e della povertà. Da allora è intervenuta in diciotto Paesi, costruendo ospedali, ambulatori, posti di primo soccorso, centri di riabilitazione e ha curato più di 10 milioni di persone. Nel 2020 ha operato in Afghanistan, Sierra Leone, Repubblica Centrafricana, Sudan, Eritrea, Uganda, Iraq, Afghanistan, Yemen.
Con questo articolo iniziamo a pubblicare esperienze e storie di alcune associazioni attive sul territorio veneziano che si prendono cura, in modo vario e articolato, di persone migranti e del loro inserimento sociale.
di Betta Tusset, per l'Associazione Casa di Amadou
Era il 2015 quando alcuni ragazzi pakistani ospitati in strutture di accoglienza attorno alla Parrocchia della Risurrezione di Marghera, nel quartiere multietnico della Cita, hanno bussato alla porta della canonica, per potersi connettere a Internet e per poter vivere per qualche ora una dimensione di domesticità.
di Enrico Di Pasquale
Quando nel 2011 la Fondazione Leone Moressa pubblicò il Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione, la frase “l’immigrazione è una componente strutturale della società e dell’economia in Italia e in Europa” riceveva già un ampio consenso tra gli studiosi del fenomeno.
Esodo, membro della rete Viandanti, aderisce al documento "Intervento sul Disegno di Legge per contrastare la violenza e la discriminazione legate al genere, all’orientamento sessuale e all’identità di genere".
Aderiamo all'appello lanciato da Nigrizia, Libera, Centro Astalli, Comboniani e altre associazioni contro l'indifferenza delle coscienze e dei governi per le morti dei migranti nel Mediterraneo. L'invito è, poi, quello di partecipare a una protesta pacifica: un giorno di digiuno venerdì 28 agosto e l’adesione alla campagna di sensibilizzazione attraverso l’invio, nello stesso giorno, di una foto sui social con il proprio volto e un cartello con scritto #esefossimonoiadaffogare? Adessobasta!
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