di Giuseppe Tattara
Maria di Magdala è una tra le donne che seguono Gesù e il nome Maria è accompagnato da quello del luogo di origine. Questa Maria non è definita con riferimento a un uomo come altre volte succede nei vangeli (marito, padre ecc., Maria di…), quindi si presenta da subito come una donna indipendente in una società patriarcale.
di Vittorio Borraccetti
1. La riflessione su Genesi tra fede e scienza mi è sembrata un tentativo di dare al racconto biblico della creazione un significato che da una parte non contraddica lo stato attuale della nostra conoscenza dell’origine dell’universo e della storia dell’umanità e dall’altra corrisponda alle nostre sensibilità e aspirazioni etiche. A mio modo di vedere, così facendo si è preteso, e si pretende, troppo da quel racconto.
Nei secoli le generazioni che ci hanno preceduto hanno letto il racconto, comunque, nel senso di ritenere l’universo creato da un Dio personale secondo leggi ordinate. Da tempo abbiamo smesso di credere che quel racconto sia la storia dell’origine dell’universo.
Pubblichiamo la registrazione dell'incontro online del 22 febbraio 2021 con il biblista Jean Louis Ska. Gli abbiamo rivolto alcune domande per rileggere i brani biblici della creazione a partire dalle questioni poste nel numero della rivista Esodo "E fu sera e fu mattina" - la genesi tra fede e scienza. Il dialogo fa parte di un percorso di ricerca dell’Associazione Esodo sul “futuro del cristianesimo” articolato in incontri, riflessioni sul sito e in alcuni numeri della rivista.
Pubblichiamo l'invito a un convegno dell'Associazione Biblica della Svizzera Italiana (ASBI), con la quale Esodo ha iniziato una collaborazione.
Sabato 21 novembre 2020, a partire dalle 9.30, vivremo un interessante convegno ecumenico intitolato “ALLE RADICI DELLA COMUNITA’ CRISTIANA. Per una pastorale ecclesiale che guardi al futuro”.
"Sogniamo come un'unica umanità, come viandanti fatti della stessa carne umana,come figli di questa stessa terra che ospita tutti noi, ciascuno con la ricchezza della sua fede o delle sue convinzioni, ciascuno con la propria voce, tutti fratelli!"
papa Francesco
- continua il dibattito su Fede in tempo di pandemia -
Forse è ormai ora di comprendere un po’ meglio quanto di nuovo ci sta accadendo intorno da qualche mese, e di farlo cercando di guardare però le cose da lontano, da fuori della ‘foresta’ – direbbe qualcuno - standovi dentro infatti il rischio è di vedere qualche albero e nulla più. Ma, ripeto, è comunque troppo presto per comprendere davvero: ancora un po’ tutti si naviga a vista, essendoci dentro fino al collo e come storditi.
È inscritto nella logica dell'esistenza sia collettiva, sia individuale che si faccia l'abitudine quasi a tutto. È una regola implicita della sopravvivenza. Il giudizio di valore al suo riguardo dipende perciò da quello riservato al vivere assunto in quanto tale. Se continuare a campare è giudicato cosa buona, adattarsi alle situazioni risulta una via obbligata. Allora diviene a poco a poco accettabile quanto dapprincipio appariva sconvolgente.
Il documento "Radicarsi nel nuovo" nasce da un gruppo ecumenico autoconvocato. Tra le persone che hanno fatto la prima stesura del documento compaiono membri di diverse chiese cristiane, ministri della chiesa cattolica e protestante.
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