Pubblichiamo questo articolo di Marie-Jo Thiel tratto da Adista Documenti n° 37 del 29/10/2022
Le prassi delle Chiese sono conformi ai diritti umani? La risposta a questa domanda oggi può sembrare un ovvio "sì". La libertà religiosa, a lungo denigrata, è stata finalmente riconosciuta al Concilio Vaticano II con la dichiarazione Dignitatis humanae (1965). E il silenzio che è prevalso dopo la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo (1) (UDHR) del 1948 e le varie formulazioni istituzionali che ne sono seguite, è finito con Giovanni XXIII, e poi con i papi successivi. Inoltre, il magistero ha così, “grosso modo”, non solo approvato questi diritti umani, ma ne ha rilevato la consonanza con il dato della rivelazione cristiana, e non ha esitato a metterli al servizio delle esortazioni pontificie. I papi denunciano così l'oppressione dei popoli, le violazioni della dignità umana, le discriminazioni in nome della razza o della religione, ecc.
Donne ed eresia nell’Islam. Vi proponiamo il commento di Doranna Lupi all’incontro “Eretiche” con Minoo Mirshahvalad, iraniana, esperta di diritto sciita.
Per vedere la registrazione https://www.youtube.com/watch?v=O7p-nh2VWL0&t=12s
Non c’è costrizione nella religione (2 Al Baqara v. 256)
Riprendiamo l'articolo di Michela Marzano, pubblicato il 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro donne, in "La Stampa"del 25 novembre 2022.
Se è geloso, mi ama". Quando la violenza nasce dal linguaggio
«Uomo violento cosa fare», «come comportarsi con uomo violento», «mio marito ha scatti d'ira». Nel corso dell'ultimo anno, in Italia, frasi come queste sono state oggetto di ricerca su Google decine di migliaia di volte. Nonostante gli sforzi fatti per contrastare le violenze di genere attraverso le più disparate norme e iniziative, d'altronde, sono ancora tantissime le donne e le ragazze che non sanno come orientarsi, come agire, talvolta persino cosa pensare esattamente quando si sentono in pericolo.
L’ Osservatorio Interreligioso sulle Violenze contro le Donne (O.I.V.D.), vuole dare il suo contributo in questa giornata.
Insieme a tante altre associazioni del movimento femminista a livello mondiale, ribadisce lo scandalo del sessismo presente nel mondo. Le donne, insieme agli uomini che hanno compreso come le ingiustizie del dominio patriarcale rappresentino la prima forma di tutte le ingiustizie (di classe, di razza, di etnia, di religione, di orientamento sessuale) sono sostenute dalla forza della fede in una giustizia redenta.
Quest’anno abbiamo scelto un messaggio di immagini e parole, che racconti molto sinteticamente, del nostro impegno, tenace e quotidiano, al contrasto alle violenze maschili sulle donne e su tutti i viventi.
#italychurchtoo: la lettera del coordinamento alla CEI - Firma anche tu!!!! Cosa aspetti?
OLTRE IL SILENZIO
COORDINAMENTO DI ASSOCIAZIONI CONTRO GLI ABUSI NELLA CHIESA #ITALYCHURCHTOO
CARTA D’INTENTI
Siamo associazioni e realtà diverse per storia, scopi e azioni: Osservatorio Interreligioso sulle violenze contro le donne, Donne per la Chiesa, Voices Of Faith, Rete l'ABUSO, Adista, Comitato vittime e famiglie, Noi siamo Chiesa, Comité de la Jupe, Left, ma tutte determinate a unirci per avviare anche in Italia una decisa azione per fare luce sugli abusi del clero
di Marco Campedelli (Narratore, Teologo)
Ho sognato una notte: tutte le porte delle chiese erano chiuse. Sbarrate. In Irlanda, in Germania, negli Stati Uniti, in Messico, in Cile... Chiuse le chiese in Francia. E perfino in Italia. Sulle porte era scritto “Chiuso”. Non era un provvedimento venuto dall’alto.
Alcune riflessioni in margine agli ultimi casi di pedofilia emersi in Francia
di Paolo Cugini*
Le parole non servono più. Nemmeno le richieste di perdono non hanno più senso, anzi, possono sembrare una presa in giro, soprattutto quando non si accompagna la parola di perdono con scelte chiare di rottura con ciò che ha causato il male.
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